Aggiornamento sulla pineta di Milano Marittima / Update on the pine wood of Milano Marittima

Italiano [English below]

 

Come aggiornamento al post precedente sulla pineta di Milano Marittima, c’è stato un incontro chiarificatore con il Sindaco di Cervia, Massimo Medri, e parte della Giunta – di cui va sottolineata la disponibilità – sulla trasformazione della pineta di Milano Marittima in “parco urbano”, così come in più di un’occasione pubblicamente dichiarato e pubblicato su alcune testate d’informazione, specialmente dopo la tromba d’aria che ha devastato parte della pineta stessa. Da questo incontro è emerso che il progetto di “parco urbano” esiste e riguarda l’intera pineta di Milano Marittima. Su tale progetto verrà lanciato, nei prossimi mesi, un bando internazionale, il cui esito verrà condiviso con la popolazione, e le proposte partecipanti saranno messe pubblicamente a confronto anche mediante una mostra.

Le proposte presentate in risposta al bando saranno valutate da degli esperti tenendo conto di alcuni “paletti” irrinunciabili, anche alla luce delle normative e dei vincoli naturalistici nazionali ed europei esistenti sul Parco del Delta, di cui lo stesso Medri è stato presidente:

– nessuna nuova costruzione o edificio verranno realizzati;
– si cercherà di recuperare i volumi esistenti, alcuni dei quali in rovina (casa del giardiniere, case dei braccianti alla Bassona, ecc.);
– niente opere di cementificazione;
– fruizione ecosostenibile, passeggiate, percorso vita;
– recupero di 40 ettari della pineta Nullo Baldini;
– nessuna trasformazione degli habitat individuati ai sensi del Sistema Natura 2000.

Il Sindaco ha inoltre sottolineato l’intenzione di elevare la qualità complessiva del territorio, anche in funzione turistica.

Dopo un confronto e una discussione, interessanti e per molti aspetti esaustivi, l’ambiente della pineta, la sua importanza – culturale, sociale, storica, economica… – e la sua conservazione sembrano essere al centro di tutte le iniziative comunali che hanno come oggetto la pineta. Quindi, alla luce di quanto ascoltato nel corso dell’incontro, la locuzione “parco urbano” appare infelice, improvvida e fuorviante, se non sbagliata, a meno di volerla interpretare dal punto di vista mediale e comunicativo.

Tuttavia, restano alcuni punti-chiave su cui insistere.

In primo luogo sarà fondamentale una stesura precisa e approfondita del Bando internazionale, che espliciti inequivocabilmente obiettivi e limitazioni, anche approfondendo idee e concetti come sono stati sopra dichiarati. Per esempio il termine “ecosostenibile” è generico e si presta a interpretazioni che non escludono interventi antropici, anche rilevanti: la pineta di Pinarella è probabilmente un ambiente “ecosostenibile”, ma è profondamente diversa da quella di Milano Marittima, non solo dal punto di vista naturalistico e storico. Comprendere queste differenze e il significato di termini popolari e generici è propedeutico a qualsiasi progetto e valutazione. Una precisa, condivisa e approfondita stesura del Bando internazionale contribuirebbe a selezionare i partecipanti.

In secondo luogo le proposte andranno attentamente valutate perché siano rispondenti agli obiettivi del Bando e alle intenzioni di cui sopra. In terzo luogo, il progetto vincitore non dovrebbe introdurre nel proprio intervento segni evidenti di riconoscibilità pubblica che impattino la pineta, come spesso, per esempio, gli studi di architettura – e dunque anche quelli di architettura del verde – tendono a fare nelle loro realizzazioni.

Inoltre, per la dimensione degli interventi sulla pineta, nel rispetto degli obiettivi e dei vincoli sopra indicati, il coinvolgimento e il contributo delle realtà locali interessate è fondamentali ed auspicabile nella fase di stesura del bando, in quella di analisi delle proposte pervenute e in quella di attuazione del progetto definitivo selezionato.

Infine, incontri, conferenze, mostre, attività di varia natura sono molto importanti per valorizzare il patrimonio della pineta mantenendone il rispetto. Attività di conoscenza e di approfondimento sono oggi fondamentali in relazione alle questioni ambientali, al significato profondo di “Natura”, alle dimensioni complesse delle relazioni e degli equilibri tra le comunità umane e gli habitat nei quali esse vivono. Ciò è vero specialmente oggi, in un’epoca in cui l’impatto dell’umanità è così rilevante da produrre profonde ricadute globali e locali a livello planetario, come, per esempio, i cambiamenti climatici.

 

English

 

As an update to the previous post on the Milano Marittima pine forest, there has been a clarification meeting with the Mayor of Cervia, Massimo Medri and part of the City Council – whose availability must be emphasized – about the transformation of the pine forest of Milano Marittima into a “urban park”, as publicly stated and published in some news on the media, especially after the tornado that devastated part of the pine forest. This meeting has clarified that the “urban park” project exists and concerns the entire pine forest of Milano Marittima. Over the next few months, an International Call will be launched on this project, the outcome of which will be shared with the population, and the participating proposals will be publicly compared also through an exhibition.

The proposals presented in response to the Call will be evaluated by experts taking into account some nodal points, also according to the Italian and European naturalistic regulations and constraints existing on the Parco del Delta, which Mayor Medri has been a former president of:

– no new buildings will be built;
– recovery of the existing built volumes, some of which are in ruins (the gardener’s house, houses of the laborers at Bassona, etc.);
– no overbuilding works;
– eco-sustainable use, walks, etc.;
– recovery of 40 hectares of the Nullo Baldini pinewood;
– no transformation of the habitat identified according to the Natura 2000 System.

The Mayor also emphasized the intention to raise the overall quality of the territory, also in terms of tourism.

After an interesting and exhaustive discussion, the environment, its cultural, social, historical, economic… relevance and its preservation seem at the core of all the initiatives on the pine forest. Hence, according to what emerged from the meeting, the term “urban park” appears as unhappy, imprudent and misleading, if not totally wrong, unless interpreting it from a media and communication-related point of view.

However, some key points remain to be pursued.

In the first place, it will be fundamental a precise and in-depth drafting of the International Call for Proposals, which unequivocally spells out objectives and limitations, also deepening ideas and concepts as stated above. For example, the term “eco-sustainable” is generic and can be interpreted in ways that do not exclude any anthropic, even relevant, interventions: the Pinarella pine forest is probably an “eco-sustainable” environment, but it is profoundly different from that of Milano Marittima, not only from the naturalistic and historical points of view. Understanding these differences and the meaning of popular and generic terms is a prerequisite for any project and evaluation. A precise, shared and in-depth draft of the International Call for Proposals would help in choosing the participants.

Secondly, the proposals will have to be carefully evaluated to meet the goals of the Call and the intentions mentioned above. Thirdly, the winning project should not introduce in its intervention evident signs of public recognizability that can impact the pine forest, as often, for example, the architecture studies – and also the green architecture ones – do in their accomplishments.

Furthermore, due to the size of the interventions on the pine forest, in compliance with the objectives and constraints indicated above, the involvement and participation of the local realities is fundamental and desirable in the drafting of the Call, in the analysis of the proposals received and in the phase of implementation of the selected project.

Finally, meetings, conferences, exhibitions and activities would be very important for enhancing the heritage of the pine forest while maintaining its respect. Knowledge and study activities are today fundamental in relation to environmental issues, to the profound meaning of “Nature”, to the complex dimensions of relations and balances between human communities and the habitats where they live. This is especially true today, in an age where the impact of humanity is so generating profound global and local repercussions on a global level, such as, for example, the climate change.